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Quale speranza? Gesù non ci abbandona salendo al Padre. Come non ha abbandonato il Padre quando è venuto nel mondo, così non abbandona noi; rimane l’Emmanuele, il Dio con noi. La sua ascensione è anche la nostra elevazione: siamo fragili ma destinati al cielo. Che gli occhi del nostro cuore siano illuminati per “comprendere a quale speranza ci ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi”. La speranza che appaga il cuore è questa e siamo certi che supererà ogni attesa. L’Ascensione ci metta nell’intimo un desiderio struggente della patria celeste. Questo non spinge al disimpegno nei compiti di quaggiù. La speranza di un mondo nuovo è stimolo potente per l’impegno in questo mondo, in relazione con persone destinate con noi a questa felicità.  (dal foglio liturgico diocesano "Settimana")

Il video messaggio di don Angelo Balcon, parroco dell'Unità Pastorale cittadina di Feltre (Duomo - Sacro Cuore - Santa Maria degli Angeli) per la festa di Santa Rita da Cascia, venerdì 22 maggio 2020.

Venerdì 22 maggio è la festa di Santa Rita. Purtroppo non sarà possibile vivere questo momento come gli scorsi anni, tuttavia si terranno tre celebrazioni in Duomo per le quali, in virtù delle ultime disposizioni sul distanziamento sociale, sarà possibile partecipare SOLO registrando preventivamente la propria presenza con una delle seguenti modalità:

telefonando al n. 0439-80144 il lunedì dalle 9.00 alle 12.00

passando di persona il martedì e il venerdì dalle 9.00 alle 11.45 e dalle 16.00 alle 18.30

- oppure online compilando i form che trovate nei link sottostanti (cliccare sulla S. Messa desiderata).

- MESSA ORE 8.00 (clicca qui) 

MESSA ORE 10.30 (clicca qui)

MESSA ORE 18.30 (clicca qui) 

Tutte le celebrazioni saranno trasmesse anche in diretta streaming.

 

 

13 maggio - Alla Vigilia della Solennità dei Santi Martiri Vittore e Corona, mons. Secondo Dalla Caneva e mons. Lino Mottes in rappresentanza del Capitolo della Concattedrale, e mons. Angelo Balcon Parroco della città di Feltre, concelebreranno la Santa Messa in onore dei Santi Patroni Vittore e Corona nel Santuario alle ore 18.00. Al termine della Celebrazione dal Sagrato del Santuario don Angelo impartirà la benedizione alla Città con il rito previsto dal Benedizionale.
 
 
Nel 1943, in piena guerra mondiale, oltre ventimila feltrini si recavano silenziosi ed oranti in pellegrinaggio al Santuario dei Santi Martiri per invocare salvezza e protezione contro la calamità di una guerra spietata. Oggi, silenziosi ed oranti, il nostro pellegrinaggio sarà soltanto con il cuore per attingere alla tradizione speranza, fiducia, conforto e sollecitudine nel fare il bene.
 
Saranno benedette 35 candele che saranno successivamente consegnate a don Alberto Ganz, Vicario foraneo, a don Fabrizio Tessaro membro del Consiglio presbiterale, e al sig. Michel Corrent vicepresidente del Consiglio pastorale della Convergenza foraniale, in rappresentanza delle Parrocchie componenti la Forania di Feltre, Lamon e Pedavena. Saranno un piccolo segno di luce da porre sugli altari delle Parrocchie, in segno di comunione, stando tutti “nell’unica barca” di Pietro chiamata a superare ancora difficoltà, insieme a tutta la nostra Diocesi.
 
14 maggio - Alle ore 10.30 sarà trasmessa in diretta su Telebelluno la S. Messa solenne presieduta dal Vescovo Renato Marangoni, con il Rettore del Santuario.
  
Sempre il 14 maggio, nella Concattedrale sarà elevata una speciale preghiera di intercessione dopo la S. Messa delle ore 18.00. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul sito delle Parrocchie di Feltre.
 
Per tutto il giorno, sarà possibile una preghiera individuale davanti all’Altare dei Santi Martiri patroni di Feltre.
 
Tutte le celebrazioni si terranno senza concorso di popolo, in osservanza delle normative vigenti. Si raccomanda la preghiera personale e l'unione spirituale.
 
 

I pastori hanno il compito di guidare il loro gregge, il popolo cristiano, ma spesso è il popolo cristiano che spinge i pastori, come è avvenuto in questo caso”.

Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, racconta come è nata l’idea di affidare il Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. “Ho ricevuto più di trecento lettere piene di amore e di devozione nei confronti della Vergine Maria” in cui, racconta il card. Bassetti, si chiedeva “perché non dedicare al Cuore Immacolato di Maria la nostra nazione, le persone che soffrono per questa epidemia, tutti coloro che lavorano negli ospedali e che devono occuparsi del loro prossimo”.

Così, raccogliendo la sollecitazione di tanti fedeli, la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di affidare l’Italia a Maria venerdì 1° Maggio, alle ore 21, con un momento di preghiera, nella Basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio.

 

Date il meglio della vita!

“Datevi al meglio della vita! È questo il cuore del messaggio per la 57° Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebra domenica 3 maggio. Un invito alla felicità che Papa Francesco ha inserito nell’esortazione “Christus Vivit” e che rilancia in questa occasione: “Giovani, vivete! Datevi al meglio della vita! Aprite le porte della gabbia e volate via! Per favore, non andate in pensione prima del tempo.” Un invito a cercare Gesù, a seguirlo, ad amarlo, perché con Lui la vita prende gusto. Un invito a cercare la propria strada con coraggio, certi che Lui illumina i nostri passi quando vediamo buio, che ci sostiene quando abbiamo paura. Un invito a stare sulla strada che abbiamo scelto, a gustare gioie e sopportarne le fatiche, certi che Lui non ci lascia mai soli.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci porta a vivere in modo diverso questo appuntamento… non possiamo ritrovarci insieme a pregare, possiamo però trovare tempo e spazio per pregare nelle nostre case. Dedichiamo alla preghiera per le vocazioni un momento nel corso delle prossime giornate.

alle Comunità parrocchiali

unitamente al Presbiterio

all’inizio del mese di maggio

Carissimi,

sta davanti a noi il mese di maggio che, da consolidata tradizione di preghiera, è un tempo di particolare vicinanza a Maria, “madre di Gesù e madre dei discepoli”. Questo “titolo” ci riporta ai piedi della croce. Apprendiamo dal quarto evangelista che nel momento in cui Gesù, in croce, stava dando la sua vita, ha affidato il discepolo che amava alla sua stessa madre, Maria; poi ha fatto altrettanto con Maria nei riguardi del discepolo. Questo duplice gesto di dono è “Vangelo”, è annuncio che ci salva. Mi auguro che questa narrazione evangelica sia accolta, custodita, meditata, vissuta da tutti noi che ci siamo avventurati al seguito di Gesù.

In questo mese di maggio è importante ripartire da questo dono: scopriremo di essere amati, di non essere mai degli abbandonati. Anche se ci trovassimo in situazione di difficoltà o di dolore, noi restiamo dentro una dinamica di dono, di affetto, di premura, di guarigione del cuore, in cui Dio si manifesta e salva. Da tutto questo attingiamo la forza e il coraggio di vivere, di testimoniare, di servire.

A riguardo propongo alcune attenzioni e note.

Anche la nostra preghiera si lasci ispirare dalla scena d’amore, avvenuta nel luogo della croce. Forse abbiamo bisogno di ravvivare il nostro pregare. Spesso occorre purificarlo, perché non resti chiuso dentro i confini ristretti di bisogni e di richieste che riempiono le nostre invocazioni. Pregare è anche un itinerario di liberazione, in cui diventare più autentici, più semplici, più capaci di fiducia, di speranza, di amore.

Nel mese di maggio la preghiera più usata è il Rosario. Come ricorda nella sua lettera papa Francesco, si tratta di una “preghiera semplice”. Può essere fatta senza le esigenze e le condizioni della Liturgia: solitamente si svolge in forma molto immediata e spontanea. A volte, però, può diventare ripetitiva e può appesantire. È buona cosa non sovra-caricarla con supplementi di formule o di parole. A volte si tratta anche di saperla dosare. Ad esempio, se ci sono bambini, è bene fare soltanto uno o qualche “mistero” e cercare di coinvolgerli direttamente. Chiamiamo “misteri” gli eventi significativi della vicenda di Gesù: in alcuni di essi è direttamente coinvolta Maria. Per questo è opportuno riferirsi ai testi evangelici.

La preghiera del Rosario è adeguata al contesto domestico, in famiglia, ma anche se si è soli. Troverete delle proposte nel sito diocesano. Probabilmente le parrocchie hanno già provveduto con dei sussidi. Papa Francesco si è premurato di offrirci due preghiere per concludere il Rosario. Scegliamo la più adeguata. Teniamo conto che non si possono svolgere incontri di preghiera con concorso di popolo, per cui si cercherà di pregare il Rosario in famiglia o personalmente.

Quest’anno, a seguito della situazione di emergenza, che stiamo ancora attraversando, la Conferenza episcopale italiana ha scelto di compiere un momento di preghiera per dare inizio al mese di maggio dedicato a Maria. Avverrà nella basilica di santa Maria del Fonte presso Caravaggio (diocesi di Cremona, provincia di Bergamo), alle ore 21.00 di venerdì 1 maggio (teletrasmesso per TV2000). Siamo invitati ad unirci alla preghiera tramite il canale televisivo. La scelta del luogo è simbolica: ci riporta in un territorio tra i più colpiti dal contagio da Covid-19. Si è scelto che in questo appuntamento sia fatto anche un “Atto di affidamento a Maria del popolo italiano”. Questa parola “affidamento” ci richiama la scena evangelica sotto la croce che abbiamo già evidenziato. Penso che sia la parola più appropriata: si tratta di “affidarsi” a Maria, risalendo al gesto con cui Gesù le ha “affidato” il suo discepolo. Parole come “consacrazione” - anche se a volte si utilizzano - sono meno appropriate per indicare questo atto, in quanto esprimono altre dimensioni più legate alla celebrazione dei sacramenti.

Come ultima attenzione, vorrei notare che Maria è sempre coinvolta nella preghiera cristiana e non solo quando esplicitamente la nominiamo o chiediamo la sua intercessione. Tutta la preghiera e tutta la Liturgia sono vissute dalla Chiesa “nella comunione dei santi”, quindi anche “per l’intercessione di Maria”. È importante ricordarlo per non ridurre il nostro pregare alla formulazione di parole o di nomi. La preghiera cristiana attinge sempre alla Pasqua del Signore, è dono ed è “mistero”, si apre all’unione con Dio e alla fratellanza universale.

Ricordo, infine, che nelle prossime settimane sarà importante prepararci alla possibilità della celebrazione dell’Eucaristia nella modalità propria e ordinaria con “concorso di popolo”. Dovremmo, però, assumere la responsabilità di adeguare i luoghi e le forme di incontro. Ancora non ci sono disposizioni. Non appena ci sarà qualcosa, avremo la premura di comunicarlo. Per ora restiamo in “prudente attesa”.

Il prossimo appuntamento significativo per la nostra Chiesa di Belluno-Feltre sarà il 14 maggio per la solennità dei santi patroni Vittore e Corona. Sarà comunicato come si svolgerà la celebrazione in Basilica Santuario ad Anzù di Feltre e la modalità di trasmissione in diretta.

 Guardando a Maria, madre di Gesù e madre nostra, continuiamo a camminare sulla scia del Risorto.

Vi saluto e vi benedico.

Belluno, 30-04-20 

+ Renato, vescovo

Informazioni parrocchiali




Museo Diocesano

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Belluno-Feltre

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Info e orari sul sito
www.museodiocesanobellunofeltre.it

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