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RINNOVO DEL CONSIGLIO PASTORALE IN PARROCCHIA

Informazioni

In queste pagine trovate i vari articoli che in questo periodo sono stati pubblicati nel bollettino parrocchiale “Il Sagrato” e nei vari foglietti degli avvisi settimanali. Si tratta di una sintesi delle indicazioni diocesane relative al rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Dal bollettino parrocchiale – Natale 2017

Un cammino per la comunità

La nostra Comunità Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, Sacro Cuore e Duomo, è parte dell’unica Chiesa diocesana e condivide quindi le stesse mete e lo stesso itinerario pastorale. Il Vescovo Renato con il Consiglio Pastorale diocesano, ha individuato - per tutte le Parrocchie della Diocesi - la necessità di costituire o di rinnovare i Consigli Pastorali Parrocchiali, come strumento essenziale per la vita della Comunità.

Nella nostra Comunità il Consiglio Pastorale è realtà ormai consolidata da anni, ma la proposta diocesana lo rinnova nei contenuti e nella modalità di modalità di lavoro per farne il principale strumento per un “camminare insieme” che sia reale e concreto.

In queste tre pagine de “Il Sagrato” vengono riportate alcune riflessioni e informazioni, tolte dagli Orientamenti Pastorali diocesani per prepararci a formare insieme il nuovo Consiglio Pastorale.

Nel Vangelo il nostro Futuro

 Le nostre Comunità sono chiamate a scoprire che è “nel Vangelo il nostro futuro”. In esso c’è una novità non mai esaurita a cui attingere e in cui radicarsi. Con la parola “Vangelo” intendiamo il vissuto reale di Gesù, fatto di tanti incontri con le persone, di relazioni che ne sono scaturite, di attese suscitate, di parole comunicate, di pasti condivisi, di scelte e gesti d’amore che culminano nella sua Pasqua quando egli si affida al Padre e ci fa dono del suo Spirito, con la promessa di rimanere sempre con noi.

Tutto questo diventa anche uno stile di vita con cui abitare questo tempo, appassionarsi a questo nostro territorio, diventare storia insieme, aprirsi ad un confronto stimolante con le nuove generazioni. Le nostre Comunità parrocchiali sono in cammino per riscoprire che il Vangelo è una promessa di futuro per tutti.

Uno strumento: Il Consiglio pastorale

Nella prospettiva di promessa e di futuro che il Vangelo rappresenta per le nostre Comunità, si può immaginare l’anno pastorale 2017-2018 alla stregua di un “cantiere aperto”: lavorare insieme per per essere sempre più pronti ad affrontare le nuove sfide poste da quest’epoca che sta cambiando e che ha bisogno di sapere che il Signore è attivo e all’opera nel mondo.

Per questo, a tutte le Comunità parrocchiali della nostra Chiesa è richiesto un impegno che ha priorità su tutti gli altri. Riguarda l’organismo a cui la Comunità parrocchiale dà mandato perché accompagni il suo cammino di fede e abbia cura del suo vissuto ecclesiale: il Consiglio pastorale.

Questa priorità va intesa come una scelta che guarda al futuro delle nostre Comunità, nel segno di una partecipazione maggiore alla vita ecclesiale e alla sua missione e attraverso un coinvolgimento più esteso e più accurato delle persone. Con tale impegno il “camminare insieme” diventa reale e concreto.

Perché un “consiglio pastorale”?

Le nostre Comunità, anche se piccole, sono realtà di vita. Vivono a motivo dell’annuncio di Gesù crocifisso e risorto. Si sviluppano attorno al suo Vangelo per accoglierlo, viverlo e annunciarlo. Nella Comunità tutti sono discepoli di Gesù: questa è la chiamata essenziale che riguarda e impegna tutti. Una Comunità, di conseguenza, vive dell’apporto di ciascuno.

In essa vi sono compiti diversi che si integrano. Vi è innanzitutto il “ministero ordinato” proprio del vescovo, dei presbiteri e dei diaconi. Ma altrettanto necessari sono molti compiti svolti soprattutto da laici. Li chiamiamo “ministeri”, a volte si dice semplicemente “servizi” e si fa riferimento all’azione degli “operatori pastorali” come gli animatori, i catechisti, i volontari nelle iniziative di carità, ecc. Una comunità ne sente il bisogno per sviluppare il proprio cammino di vita e di testimonianza.

Ma oltre a tutto questo è essenziale un organismo – chiamato Consiglio pastorale – che esprima la rappresentanza della Comunità e si dedichi al bene di essa: si ponga in suo ascolto, ne consideri i bisogni e le difficoltà, valorizzi le potenzialità che essa possiede. In questo organismo conta il pensare e operare insieme e il superamento di ogni logica di parte per cercare il bene di tutta la comunità chiamata e costituita per dare testimonianza al Vangelo.

Una parola in particolare indica la finalità di questo organismo: “consigliare”. Si tratta di un delicato compito di accompagnamento e di cura della comunità. Va esercitato in sintonia con i ministri ordinati – il parroco in particolare, che anche lo presiede – e le altre persone che svolgono compiti o servizi in parrocchia. Spesso si tratta di un’azione di incoraggiamento e di mediazione, a volte di elaborazione e di maturazione di scelte da operare.

L’azione svolta dal Consiglio pastorale e il metodo con cui esso opera si chiamano “discernimento” che vuol dire “scegliere tra più possibilità” e “scegliere in profondità”. Richiede disponibilità all’agire dello Spirito Santo, ma anche fiducia e stima tra le persone che fanno parte di tale organismo.  

Cosa comporta questa scelta?

Per una Comunità parrocchiale scegliere e darsi il Consiglio pastorale comporta una crescita di responsabilità e di fiducia. In questo modo il vissuto comunitario si caratterizza sempre più con rapporti di comunione, superando atteggiamenti di passività, favorendo collaborazione e corresponsabilità. Oggi ne sentiamo il bisogno nelle nostre parrocchie.

Lo stile che viene favorito dal Consiglio pastorale è quello di una vita comunitaria improntata alla fraternità evangelica. La Comunità vien coinvolta concretamente nella maturazione di un comune senso di responsabilità che comprende la conoscenza e il riconoscimento dei compiti e servizi che alcune persone sono chiamate a esercitare in comunità a nome e per il bene di tutti.

Cosa fa il Consiglio Pastorale?

Il Consiglio pastorale è chiamato a promuovere, sostenere, incoraggiare, coordinare e, poi, verificare l’insieme del vissuto di fede, di speranza e di carità della comunità parrocchiale. Si dedica, cioè, alla sua crescita, sollecitando il senso di partecipazione di tutti, secondo le diverse vocazioni e situazioni di vita.

Il Consiglio pastorale non si identifica con le persone che “fanno qualcosa” o che sono responsabili di attività e iniziative in parrocchia. La finalità istituzionale di un Consiglio pastorale è più complessiva: riguarda tutta la vita della comunità e si concretizza nell’orientare il cammino di tutti.

Il Consiglio pastorale non è neppure “uno” dei gruppi che opera in un ambito particolare della vita pastorale. Esso svolge una funzione di rappresentanza dell’insieme della comunità parrocchiale. La sua attenzione è rivolta all’insieme del vissuto comunitario e diventa garanzia per una sana e coordinata vita ecclesiale, affinché nessun gruppo o singolo si imponga sugli altri.

Il Consiglio pastorale promuove e cura la comunione tra le varie componenti della comunità affinché cresca la capacità di sinodalità (= camminare insieme) da parte dei diversi soggetti che la formano.

 

Dal Foglio degli avvisi – 18 febbraio 2018

VIVERE LA COMUNITA'

La Comunità e il suo Consiglio pastorale

Nei mesi di marzo e aprile nella nostra Comunità sarà rinnovato il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP). Sono passati pochi anni dalla precedente  nomina dei membri del Consiglio, ma quest’anno il Vescovo ha chiesto a tutte le parrocchie della Diocesi di iniziare un cammino con modalità nuove nella elezione dei membri, ma soprattutto riguardo il lavoro che i membri sono chiamati a svolgere.

Ma a che cosa serve un Consiglio Pastorale?

Il CPP è chiamato a promuovere, sostenere, incoraggiare, coordinare e poi verificare l’insieme del vissuto di fede, speranza e carità della Comunità parrocchiale. Si dedica, cioè, alla sua crescita, sollecitando il senso di partecipazione di tutti, secondo le diverse vocazioni e situazioni di vita.

“Consigliare” nell’esperienza pastorale e nella tradizione spirituale della Chiesa è una missione delicata e impegnativa: non è solo esprimere un parere su quello che succede in Parrocchia, ma comporta un coinvolgimento profondo nel vissuto della Comunità Parrocchiale e della Chiesa in generale.

Dunque, il CPP non un gruppo di persone che si incontra per organizzare delle attività, perché i membri del CPP sono chiamati a fare un’azione di discernimento sull’insieme della vita della Parrocchia e – anche alla luce delle indicazioni diocesane – offrire spunti per aiutare le varie componenti della Comunità a crescere nella sinodalità (= camminare insieme) così che i membri della Parrocchia – pur nella diversità dei modi di espressione della fede – siano “Una cosa sola perché il mondo creda” (Gv 17,21)

 

 

Dal Foglio degli avvisi – 25 febbraio 2018

 VIVERE LA COMUNITA'

 La Comunità e il suo Consiglio pastorale

Continuiamo a proporre alcune informazioni sul Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.), in vista del suo rinnovo nei mesi di marzo e aprile.

Quali sono le finalità del Consiglio Pastorale?

Il C.P.P. ha un fine pastorale dato dalla testimonianza al Vangelo che la comunità parrocchiale con il suo stile di vita e con il suo impegno è chiamata a dare sul territorio e nei contesti di vita delle persone.

Il CPP non sostituisce, dunque, la comunità che rappresenta, ma la accompagna e la sollecita con un atteggiamento e un intento di ascolto, di cura, di vigilanza e di promozione.

Il CPP è, poi, attento a cogliere e a tradurre le indicazioni diocesane – in particolare gli “Orientamenti pastorali” – affinché possano orientare e supportare i vissuti parrocchiali. Il CPP svolge un compito di collegamento tra la vita diocesana e la vita parrocchiale. Inoltre il CPP intrattiene e sviluppa i rapporti con le comunità parrocchiali più prossime nello stile di una fraterna collaborazione e nella consapevolezza che sempre più in futuro si opererà pastoralmente insieme.

Il CPP mantiene anche la comunicazione con la forania intesa come un

“Coordinamento pastorale” tra le parrocchie di quel particolare territorio. Nel coordinamento della forania ciascun CPP è presente con un suo rappresentante, normalmente lo stesso vicepresidente, oltre che il parroco.

Alcune note pratiche

 C.P.P. Unitario

Anche questo rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale vede unite tutte e tre le Parrocchie: Duomo, Santa Maria d. Angeli, Sacro Cuore. 

Le tre Parrocchie hanno un’azione pastorale unitaria e per questo hanno un Consiglio Pastorale Parrocchiale Unitario (C.P.P.U.).

Non avrebbe senso portare avanti insieme tutte le attività (catechismo, liturgia, carità, formazione, ecc.) e poi dividersi quando c’è da elaborare, programmare, proporre, verificare.

 Invece, secondo le attuali norme per le Parrocchie, il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE) è uno per Parrocchia.

 Come è composto il C.P.P.U.

 I membri del Consiglio possono essere di diritto, eletti, scelti.

 Membri di Diritto sono:

-        Il Parroco, in quanto presidente

-        I Vicari parrocchiali

-        Un o una rappresentante delle Comunità religiose

-        Un rappresentante del Consiglio per gli Affari Economici
         (uno per tutti e tre i Consigli)

Membri Eletti:

Le 13 persone che hanno ricevuto più voti nelle elezioni

 Membri Scelti:

Una persona che il Parroco sceglie per integrare la composizione

 Durata del mandato

 Il Consiglio Pastorale rimane in carica 5 anni.  Un consigliere non può essere eletto per più di 2 mandati consecutivi

 Come è organizzato il Consiglio

Il Parroco oltre a svolgere il suo specifico ministero assolve anche al compito di Presidente del Consiglio.

I membri del Consiglio scelgono una persona (laico) che assume la funzione di Vicepresidente e che con il Parroco coordina l’attività del Consiglio. Il Vicepresidente, insieme al Parroco, è anche membro del “Coordinamento foraniale” con i parroci e i vicepresidenti delle altre parrocchie della Forania di Feltre-Lamon-Pedavena

Il Consiglio sceglie al suo interno anche un Segretario per redigere il verbale delle riunioni e delle attività del Consiglio.

Insieme – Presidente, Vicepresidente e Segretario – formano la Giunta che prepara gli incontri e garantisce le comunicazioni sia all’interno del Consiglio che con la Comunità parrocchiale

 

Dal Foglio degli avvisi – 4 marzo 2018

VIVERE LA COMUNITA'

La Comunità e il suo Consiglio pastorale

Continuiamo a proporre alcune informazioni sul Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.), in vista del suo rinnovo nei mesi di marzo e aprile         

Prima Fase: La proposta dei candidati

Sabato 10 Domenica 11 marzo, si terrà la “Prima fase” del rinnovo del Consiglio Pastorale. Questa prima consultazione ha lo scopo di raccogliere nomi di persone candidabili a far parte del Consiglio e cioè di fedeli che abbiano compiuto 16 anni, “aperti” al cammino di fede, disponibili alla vita comunitaria, considerati adeguati all’impegno di membro del Consiglio.

Questa consultazione ha un significato particolarmente importante. Infatti è la stessa Comunità che indica i possibili candidati. Non li sceglie il Parroco, né ci sono autocandidature. La Comunità indica le persone che ritiene più adeguate al compito.

Queste persone saranno poi avvicinate dal Parroco che spiegherà loro quali compiti deve svolgere un membro del Consiglio Pastorale e chiederà la disponibilità ad entrare nella lista dei candidati che sarà poi portata alla votazione di sabato 7 e Domenica 8 aprile.

Certo non tutti possono entrare in lista (sarà composta da 23 persone) e non tutti i candidati entreranno in Consiglio, ma nello spirito del servizio alla Comunità è importante rendersi disponibili alle indicazioni e richieste della stessa Comunità.

Alcune note pratiche

Chi può votare per il Consiglio Pastorale ? Tutti i battezzati che partecipano alla vita comunitaria e alla celebrazione dell’Eucaristia. Età necessaria per votare (e per essere votati): 16 anni compiuti

Dove si vota ? Nelle chiese parrocchiali: Duomo, Santa Maria degli Angeli, Sacro Cuore

 Come si vota per la “Prima Fase” ? Per la “Prima Fase” - sabato 10 e Domenica 11 marzo - al termine della Santa Messa chi ne ha il diritto prenderà la scheda che potrà compilare subito oppure potrà portare a casa per pensare meglio a chi indicare come possibili candidati. Si possono indicare al massimo 4 persone. La scheda va riportata in Chiesa (all’orario delle Sante Messe ci saranno delle “urne”) entro e non oltre Domenica 18 marzo.

 E chi è assente ? Se sabato 10 e Domenica 11 qualcuno è assente, nei giorni seguenti può recarsi in canonica o in sacrestia (negli orari delle Sante Messe) a chiedere la scheda. Il Parroco può anche inviare qualcuno a casa degli ammalati che desiderano fare la loro segnalazione. 

 

 

Dal Foglio degli avvisi – 11 marzo 2018

VIVERE LA COMUNITA'

La Comunità e il suo Consiglio pastorale

Continuiamo a proporre alcune informazioni sul Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.), in vista del suo rinnovo nei mesi di marzo e aprile         

Quale testimonianza intendiamo dare con la formazione del C.P.P. ?

Formare il C.P.P. sollecita la comunità parrocchiale a pensarsi “al futuro” e a orientarsi verso alcune priorità. Oggi si presentano situazioni di vita molteplici e inedite. Le nostre comunità parrocchiali sono chiamate a diventare questo “laboratorio” permanente di Vangelo.

La testimonianza di vita evangelica di una comunità non può che essere “in divenire”: dipende dalla libera risposta di ognuno e da come e quanto insieme ci si coinvolge e aiuta; inoltre dovrà restare disponibile al rinnovamento e aperta al futuro.

Nei contesti odierni le nostre comunità scoprono l’esigenza di proporre un “secondo annuncio” e di averne cura per accompagnare in particolare giovani e adulti a “ricominciare” il cammino di fede.

Inoltre, in rapporto alla situazione socio-culturale odierna, riconoscere un “mandato ecclesiale” ad alcune persone che agiscono non individualmente ma costituite in “consiglio” è anche una testimonianza pubblica di corresponsabilità e di fiducia in un contesto in cui serpeggiano sentimenti di delusione verso gli strumenti e le mediazioni di partecipazione nella vita sociale e politica.

 Alcune note pratiche

 Cosa succede dopo la consultazione della “Prima Fase” ?

 *  Dopo il 18 marzo – quando sono state raccolte tutte le schede di chi ha proposto i nomi di persone da mettere in lista – il Parroco avvicina le persone segnalate, iniziando da chi ha ricevuto più segnalazioni. Ad ogni persona viene chiesto se accetta la candidatura per la votazione finale.

 *  Quando si è raggiunto il numero di 23 candidati, la lista è completa per le votazioni di sabato 7 e domenica 8 aprile.

 *  Da Sabato 30 marzo alle porte delle tre chiese parrocchiali e sul foglietto degli avvisi saranno presentati i nomi dei 23 candidati per dare il tempo di scegliere chi si desidera votare;

 Dove e Come si vota nella “Seconda Fase” ?

 *  La votazione dei membri del Consiglio si farà – il 7 e 8 aprile – al termine delle Sante Messe in ognuna delle tre chiese parrocchiali.

 *  Prima della benedizione verranno consegnate le schede agli aventi diritto (chi ha compiuto 16 anni) i quali dovranno votare subito indicando al massimo tre nomi tra quelli presenti nella lista.

 *  La presentazione alla Comunità del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale Unitario, verrà fatta in una delle domeniche di aprile

 

Dal Foglio degli avvisi – 1 aprile 2018

VIVERE LA COMUNITA'

La Comunità e il suo Consiglio pastorale

Le votazioni per il rinnovo del  Consiglio pastorale

Sabato 7 e domenica 8 aprile

 Dove si vota ?

 In chiesa: Duomo, Santa Maria degli Angeli, Sacro Cuore

 Come si vota ?

 Al termine di ogni Santa Messa, vengono consegnate le schede dove sono indicati i nomi dei 23 candidati. La lista è stata composta in base alle segnalazioni fatte nella “Prima fase” (17 e 18 marzo).

Per votare basta mettere una “X” accanto al nome della persona che si è scelto. Si possono votare al massimo 3 persone.

 Chi può votare ?

 Tutti i battezzati presenti che hanno già compiuto i 16 anni

 Quanti vendono eletti ?

 Risulteranno eletti i 13 candidati che riceveranno più voti

 Elenco dei Candidati (in ordine alfabetico con il luogo di residenza)

  

Baldo Simonetta in Tono

Via R. Ocri

Brunet Marco

Via Cart

Conte Christian

Via Trevigiana

Corona Brandon

Via Sorelle Agrizzi

Criveller Gianluca

Via Acqua del Foro

Dal Ben Rino Paolo

Via Morosini

Dal Zotto Rita

Via Turro

De Gol Adelio

Via Bortolo Bellati

De Lazzer Michele

Borgo Ruga

Dessì Martino

Viale del Piave

Fantino Giuliano

Viale Cavour

Mione Nicola

Via Zuecca

Moino Alessandro

Via Morosini

Moretton Alba in Barp

Via Castel Marcellon

Nascimbene Andrea

Via Folli

Santi Filippo

Quartiere Regina Margherita

Strada Vania in Casanova

Via Belluno

Tenti Luigi

Salita de Teuponi

Ventimiglia Matteo

Via Sorelle Agrizzi

Zanata Mirca

Via Rienza

Zanchetta Micol in Criveller

Via Acqua del Foro

Zatta Laura in Zambon

Via Cattarossi

Zuliani Graziella in Claut

Via Carso

 

Dal Foglio degli avvisi – 15 aprile 2018

Il nuovo Consiglio Pastorale 

 Il Consiglio pastorale 2018-2022 risulta così composto:

 *        Bardin don Diego  (Parroco e Presidente del Consiglio)

 *        Gasperin don Giancarlo (Vicario Parrochiale)

 *        Giacomin p. Giacomo (Collab. Past. e rappresentante Religiosi/e)

 *        Brunet Marco            *        Moino Alessandro

 *        Conte Christian             *        Santi Filippo

 *        Criveller Gianluca              *        Strada Vania

 *        Dal Ben Rino Paolo            *        Ventimiglia Matteo

 *        Dal Zotto Rita              *        Zanchetta Micol

 *        Fantino Giuliano              *        Zatta Laura

 *        Mione Nicola                    *        Zulian Graziella

 

Bollettino parrocchiale


A.C.R. Azione Cattolica Ragazzi

TUTTI I SABATI
POMERIGGIO

ore 14.30 - 16.30

presso il Patronato
Canossiani
al Sacro Cuore

in via Belluno

 Per informazioni:        

-  Alba 339 159 1654     

-   Maria 338 248 9319

Attività in Patronato

Patronato dei Padri Canossiani

Proposte per ragazzi/e
dai 6 ai 13 anni

  dalle ore 14 alle 17 Per Giocare, fare tante Attività in Amicizia

Il Dopo-scuola CompitInsieme” per bambini e ragazzi dalla 2° 
  elem. alla 3° media - 
dalle ore 14.30 alle 17.00

  Padri Canossiani:     tel. 0439.89749  e-mail: canossifeltre@virgilio.it

 Si inizia lunedì 22 ottobre

LE PROPOSTE PER RAGAZZI/E  6 – 13 anni

 

Museo Diocesano

Museo Diocesano

Via Paradiso, 19 - FELTRE (BL)

Aperto il Venerdì, Sabato, Domenica,

dalle ore 9.30 alle 13.00

e dalle ore 14.30 alle 19.00

www.museodiocesanobellunofeltre.it