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all’inizio del mese di maggio

Carissimi,

sta davanti a noi il mese di maggio che, da consolidata tradizione di preghiera, è un tempo di particolare vicinanza a Maria, “madre di Gesù e madre dei discepoli”. Questo “titolo” ci riporta ai piedi della croce. Apprendiamo dal quarto evangelista che nel momento in cui Gesù, in croce, stava dando la sua vita, ha affidato il discepolo che amava alla sua stessa madre, Maria; poi ha fatto altrettanto con Maria nei riguardi del discepolo. Questo duplice gesto di dono è “Vangelo”, è annuncio che ci salva. Mi auguro che questa narrazione evangelica sia accolta, custodita, meditata, vissuta da tutti noi che ci siamo avventurati al seguito di Gesù.

In questo mese di maggio è importante ripartire da questo dono: scopriremo di essere amati, di non essere mai degli abbandonati. Anche se ci trovassimo in situazione di difficoltà o di dolore, noi restiamo dentro una dinamica di dono, di affetto, di premura, di guarigione del cuore, in cui Dio si manifesta e salva. Da tutto questo attingiamo la forza e il coraggio di vivere, di testimoniare, di servire.

A riguardo propongo alcune attenzioni e note.

Anche la nostra preghiera si lasci ispirare dalla scena d’amore, avvenuta nel luogo della croce. Forse abbiamo bisogno di ravvivare il nostro pregare. Spesso occorre purificarlo, perché non resti chiuso dentro i confini ristretti di bisogni e di richieste che riempiono le nostre invocazioni. Pregare è anche un itinerario di liberazione, in cui diventare più autentici, più semplici, più capaci di fiducia, di speranza, di amore.

Nel mese di maggio la preghiera più usata è il Rosario. Come ricorda nella sua lettera papa Francesco, si tratta di una “preghiera semplice”. Può essere fatta senza le esigenze e le condizioni della Liturgia: solitamente si svolge in forma molto immediata e spontanea. A volte, però, può diventare ripetitiva e può appesantire. È buona cosa non sovra-caricarla con supplementi di formule o di parole. A volte si tratta anche di saperla dosare. Ad esempio, se ci sono bambini, è bene fare soltanto uno o qualche “mistero” e cercare di coinvolgerli direttamente. Chiamiamo “misteri” gli eventi significativi della vicenda di Gesù: in alcuni di essi è direttamente coinvolta Maria. Per questo è opportuno riferirsi ai testi evangelici.

La preghiera del Rosario è adeguata al contesto domestico, in famiglia, ma anche se si è soli. Troverete delle proposte nel sito diocesano. Probabilmente le parrocchie hanno già provveduto con dei sussidi. Papa Francesco si è premurato di offrirci due preghiere per concludere il Rosario. Scegliamo la più adeguata. Teniamo conto che non si possono svolgere incontri di preghiera con concorso di popolo, per cui si cercherà di pregare il Rosario in famiglia o personalmente.

Quest’anno, a seguito della situazione di emergenza, che stiamo ancora attraversando, la Conferenza episcopale italiana ha scelto di compiere un momento di preghiera per dare inizio al mese di maggio dedicato a Maria. Avverrà nella basilica di santa Maria del Fonte presso Caravaggio (diocesi di Cremona, provincia di Bergamo), alle ore 21.00 di venerdì 1 maggio (teletrasmesso per TV2000). Siamo invitati ad unirci alla preghiera tramite il canale televisivo. La scelta del luogo è simbolica: ci riporta in un territorio tra i più colpiti dal contagio da Covid-19. Si è scelto che in questo appuntamento sia fatto anche un “Atto di affidamento a Maria del popolo italiano”. Questa parola “affidamento” ci richiama la scena evangelica sotto la croce che abbiamo già evidenziato. Penso che sia la parola più appropriata: si tratta di “affidarsi” a Maria, risalendo al gesto con cui Gesù le ha “affidato” il suo discepolo. Parole come “consacrazione” - anche se a volte si utilizzano - sono meno appropriate per indicare questo atto, in quanto esprimono altre dimensioni più legate alla celebrazione dei sacramenti.

Come ultima attenzione, vorrei notare che Maria è sempre coinvolta nella preghiera cristiana e non solo quando esplicitamente la nominiamo o chiediamo la sua intercessione. Tutta la preghiera e tutta la Liturgia sono vissute dalla Chiesa “nella comunione dei santi”, quindi anche “per l’intercessione di Maria”. È importante ricordarlo per non ridurre il nostro pregare alla formulazione di parole o di nomi. La preghiera cristiana attinge sempre alla Pasqua del Signore, è dono ed è “mistero”, si apre all’unione con Dio e alla fratellanza universale.

Ricordo, infine, che nelle prossime settimane sarà importante prepararci alla possibilità della celebrazione dell’Eucaristia nella modalità propria e ordinaria con “concorso di popolo”. Dovremmo, però, assumere la responsabilità di adeguare i luoghi e le forme di incontro. Ancora non ci sono disposizioni. Non appena ci sarà qualcosa, avremo la premura di comunicarlo. Per ora restiamo in “prudente attesa”.

Il prossimo appuntamento significativo per la nostra Chiesa di Belluno-Feltre sarà il 14 maggio per la solennità dei santi patroni Vittore e Corona. Sarà comunicato come si svolgerà la celebrazione in Basilica Santuario ad Anzù di Feltre e la modalità di trasmissione in diretta.

 Guardando a Maria, madre di Gesù e madre nostra, continuiamo a camminare sulla scia del Risorto.

Vi saluto e vi benedico.

Belluno, 30-04-20 

+ Renato, vescovo

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Aperto venerdì, Sabato, Domenica

Info e orari sul sito
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