S. Messa in diretta streaming

Attività in Patronato

Dante Alighieri

"Mi ritrovai” (Inf I,2)

Ripartire…
dall’inizio
del viaggio
di Dante
 

prof. Gregorio
Vivaldelli

Concattedrale
di Feltre

1 agosto 2020
ore 21,00

Contatori visite gratuiti

Abbonamento a L'Amico del Popolo

Chi desidera rinnovare o fare un nuovo abbonamento a "L'Amico del Popolo" può rivolgersi anche presso le Canoniche del Duomo e del Sacro Cuore.
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 4 febbraio: 5^ domenica del tempo ordinario

GIORNATA PER LA VITA

Il Vangelo della Vita, gioia per il mondo

Qualcuno, anche tra gli stessi credenti, pensa che il posto dei cristiani sulle frontiere della vita, sia quello dei “guardiani” dei confini. È vero e non è vero. Perché è vero che ogni limite è prezioso e che la mancanza di senso del limite, la vertigine della possibilità, è una delle grandi ferite del tempo in cui viviamo. Ma è almeno altrettanto vero, proprio per coloro che hanno conosciuto e riconosciuto Gesù Cristo e che si sforzano di seguirlo, che la Via è Vita e Verità. Strada aperta e inevitabile.

Perciò i cristiani dovrebbero ricordare sempre e, ancora di più, testimoniare al cospetto del mondo, di essere non un arcigno corpo di guardia alle frontiere dell’esistenza, doganieri della vita e della morte, ma “una comunità dal respiro evangelico, capace di trasformare la realtà e di guarire dal dramma dell’aborto e dell’eutanasia la società in cui è parte” (cfr. Messaggio dei Vescovi della C.E.I. – 4.2.2018).

I cristiani, tutta la comunità cristiana, deve imparare a “farsi samaritana, chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata” (ibid.). Ci è chiesto, e ci è dato, di essere persone e comunità capaci di “confrontarsi continuamente con le asprezze della storia, di farsi ogni domanda e di cercare risposte di verità” (ibid.). È così che i cristiani sanno essere amici della vita e seminatori di gioia nel mondo.                                         (Marco Tarquinio - Avvenire)

28 gennaio: 4^ domenica del tempo ordinario

IL 2 FEBBRAIO

22^ GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA

Una Giornata per:

lodare più solennemente il Signore e ringraziarlo per il grande dono della Vita Consacrata, che arricchisce ed allieta la Comunità cristiana con la molteplicità dei suoi carismi e con i frutti di edificazione di tante esistenze totalmente donate alla causa del Regno.

Una Giornata per:

promuovere la conoscenza e la stima per la Vita Consacrata da parte dell’intero popolo di Dio. La vita di speciale consacrazione, nelle sue molteplici espressioni, è al servizio della consacrazione battesimale di tutti i fedeli. Nel contemplare il dono della Vita Consacrata, la Chiesa contempla la sua intima vocazione di appartenere solo al suo Signore, desiderosa d’essere ai suoi occhi “santa ed immacolata”.

Una Giornata per:

invitare le persone consacrate a celebrare congiuntamente e solennemente le meraviglie che il Signore ha operato in loro, per scoprire con più lucido sguardo di fede i raggi della divina bellezza diffusi dallo Spirito nel loro genere di vita e per prendere più viva consapevolezza della loro insostituibile missione nella Chiesa e nel mondo.

Il 2 febbraio, nella Santa Messa in Duomo alle ore 20 ringraziamo in particolare le Madri Canossiane e i Padri Canossiani per la loro presenza e il loro servizio tra noi

 21 gennaio: 3^ domenica del tempo ordinario

 Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete nel Vangelo (Mc 1,15 )

               La liturgia di questa domenica ci collega col Natale, ancora fresco nella memoria, proclamando il perché dell'incarnazione. Alla sua nascita il Salvatore è stato riconosciuto da alcune persone semplici e sagge, aperte allo soffio dello Spirito: Maria e Giuseppe, i pastori, Simeone ed Anna, i magi; adesso, dopo l'arresto di Giovanni il Battista, è il momento di annunciare pubblicamente la sua missione per il mondo.

             "Il tempo è compiuto", cioè il lungo tempo di attesa è finito, il regno di Dio è presente. Gesù realizza la nuova alleanza tra Dio e l'umanità, alleanza poi ratificata nel suo sangue, per mezzo del quale tutti sono salvati e sono eredi del regno. Per entrare in possesso dell'eredità bisogna convertirsi e credere non in qualche cosa ma in Gesù, Figlio di Dio che è il Vangelo, la buona notizia. E il tempo presente è quello stabilito da Dio per la salvezza di questa generazione, cioè per la mia salvezza: oggi sono invitato a diventare un uomo nuovo, una donna nuova!

            Questa domenica sono chiamato a prendere coscienza del fatto che il Regno non è una speranza per l'avvenire ma una realtà di oggi! Il Regno di Dio, Regno di verità, amore, fiducia, giustizia, pace, fraternità, di vita per sempre, è già qui ed ora. Gesù ha vinto il male una volta per sempre.


                                                                                                                                                                                 (Casa di Preghiera San Biagio FMA)

14 gennaio: 2^ domenica del tempo ordinario

Accogliere, proteggere, integrare

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

             Cari fratelli e sorelle!

            «Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio» (Lv 19,34).

             Durante i miei primi anni di pontificato ho ripetutamente espresso speciale preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà. Si tratta indubbiamente di un “segno dei tempi” che ho cercato di leggere, invocando la luce dello Spirito Santo sin dalla mia visita a Lampedusa l’8 luglio 2013.

             Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca (cfr Mt 25,35.43). Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore. Tale sollecitudine deve esprimersi concretamente in ogni tappa dell’esperienza migratoria: dalla partenza al viaggio, dall’arrivo al ritorno.

             È una grande responsabilità che la Chiesa intende condividere con tutti i credenti e gli uomini e le donne di buona volontà, i quali sono chiamati a rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità …

    (Dal Messaggio di Papa Francesco)

Il 2017 nella Comunità Parrocchiale del Duomo, S.M. degli Angeli, Sacro Cuore

Durante la Santa Messa del 31 dicembre alle 18.00 in Duomo, ringraziamo il Signore per i doni che ha fatto ad ognuno di noi ed alla nostra Comunità. Ricordiamo qui alcuni avvenimenti vissuti nel 2017:

*        Abbiamo accolto nella Famiglia Cristiana con il Sacramento del          BATTESIMO 26 bambini (14 di questi abitano in altre Parrocchie)

*        Il 23 aprile e il 19 maggio, 22 bambini (8 di altre        parrocchie),     hanno celebrato il SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

*        23 bambini (7 residenti in altre parrocchie), Domenica 7 maggio, si     sono accostati per la prima volta all’EUCARISTIA

*        Domenica 3 settembre, 2 adulti hanno ricevuto il Sacramento della     CONFERMAZIONE. Domenica 24 settembre in Duomo, il Vescovo         Mons. Renato Marangoni ha conferito il Sacramento della          CONFERMAZIONE a 35 giovanissimi (20 abitano in altre Parrocchie)

*        Abbiamo celebrato 4 MATRIMONI; alcune coppie delle nostre parrocchie si sono sposate in altro luogo.

*        Abbiamo accompagnato tra le braccia del Signore, 68 fratelli e          sorelle defunti.

-        Il 19 gennaio il nostro Vescovo è venuto ad incontrare per la prima      volta i membri del Consiglio Parrocchiale Parrocchiale e dei Consigli      per gli affari Economici, per conoscere la nostra realtà parrocchiale

-  Nei giorni 1, 2, 3 marzo nella nostra Comunità – come in tutte le Comunità parrocchiali della Diocesi – abbiamo vissuto insieme la prima esperienza dei “Giorni dello Spirito e di Comunità”

 -  A settembre abbiamo accolto il nuovo Superiore della Comunità dei Padri Canossiani – Padre Giacomo Giacomin – che ha sostituito Padre Luciano Facchinello che la Comunità parrocchiale ringrazia per il servizio svolto nei 10 anni della sua permanenza a Feltre.
Nella comunità dei Canossiani è arrivato anche Padre Lino Chinello.

 -  Nei primi giorni di ottobre è iniziata anche a Feltre (al Sacro Cuore) l’esperienza degli E.V.O. (Esercizi spirituali della Vita ordinaria),

 -        Domenica 15 ottobre abbiamo accompagnato don Giancarlo Gasperin   a Mugnai per l’inizio del suo ministero di Parroco

 -  Sabato 11 novembre è stata intitolata a Fra Lorenzo, Canossiano, l’area sportiva del Foro Boario

 

-        Venerdì 8 dicembre il Gruppo Scout “Feltre 1” ha celebrato i 60 anni    dalla nascita del Gruppo a Feltre

 7 gennaio: Battesimo del Signore

 La parrocchia e il suo consiglio pastorale

Incontro con:

 il Vescovo Renato Marangoni e alcuni membri del Consiglio Pastorale Diocesano

L’incontro viene proposto a tutti i fedeli delle nostre Parrocchie per prepararci a rinnovare il Consiglio Pastorale Parrocchiale secondo le indicazioni che il Vescovo e il Consiglio Pastorale Diocesano hanno dato a tutte le Parrocchie della Diocesi.

Perché un “Consiglio Pastorale”? è davvero necessario? Cosa fa? Come? Per la Parrocchia cambia qualcosa che ci sia o non ci sia? Come lo si cosituisce? Da chi è formato? C’entro anch’io? ….
Sono alcune delle domande alle quali l’incontro cercherà di dare risposta. Altre domande (o anche riflessioni e/o proposte) le potete portare voi

Venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 20.30 

Auditorium dell’Istituto Canossiano (vicino alla Stazione)

 Uomini e donne in cerca di pace

Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra!

             La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace». Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta.

             Con spirito di misericordia, abbracciamo tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale.

             Siamo consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta. Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate.   (dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata della Pace – 1 gennaio 2018)

Informazioni parrocchiali




Museo Diocesano

Museo Diocesano
Belluno-Feltre

Via Paradiso, 19 - FELTRE (BL)

Aperto venerdì, Sabato, Domenica

Info e orari sul sito
www.museodiocesanobellunofeltre.it

Rassegna stampa