Rinnovo del Consiglio Pastorale - Informazioni

Il Patronato vive!

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Rassegna stampa


   

Contatori visite gratuiti

27 maggio

La santissima Trinità

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno.
Con il tuo unico Figlio
e con lo Spirito Santo
sei un solo Dio, un solo Signore,
non nell’unità di una sola persona,
ma nella Trinità di una sola sostanza.

Quanto hai rivelato della tua gloria,
noi lo crediamo, e con la stessa fede,
senza differenze, lo affermiamo
del tuo Figlio e dello Spirito Santo.

E nel proclamare te Dio vero ed eterno,
noi adoriamo la Trinità delle Persone,
l’unità della natura,
l’uguaglianza nella maestà divina.

Gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini,
non cessano di esaltarti uniti nella stessa lode.

13 maggio: ASCENSIONE DEL SIGNORE

Solennità dei Santi Martiri VITTORE e CORONA

Lunedì 14 maggio

O Signore, nostro Dio, tu hai donato al martire Vittore lo Spirito di fortezza nel professare la fede cristiana fino a essere decapitato per non piegare la fronte davanti ai poteri del mondo.

Alla vergine Corona hai dato di contemplare e comprendere

la testimonianza di Vittore fino a seguirlo incondizionatamente

nel dono di sé e avere la corona del martirio.

Concedi a noi, per intercessione dei nostri Patroni,

i Santi Martiri, di «drizzarci e levare la testa» nella vigilanza cristiana

come discepoli innamorati di Gesù Cristo, pronti a sostenere avversità

per professare la nostra fede, forti nella speranza che ci proietta nel futuro con libertà interiore, animati dall’amore verso ogni persona destinata alla risurrezione dal sangue versato per lei sulla croce.

Amen. 

ore 5.30    Partenza del Pellegrinaggio dal Duomo di Feltre fino al Santuario dei Santi Martiri

 ore 7.00   Santa Messa nel Santuario “Per la Città di Feltre”

ore 10.30   Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Renato Marangoni

6 maggio: Sesta domenica di Pasqua

Amarsi come ama il Signore

Un canto d'amore sta al cuore degli insegnamenti di Gesù. Una poesia dolcissima e profonda, ritmata sul lessico degli amanti: amare, amore, gioia, pienezza, frutti.... È il canto della nostra fede: Come il Padre ha amato me, io ho amato voi.

Di amore parliamo come di un nostro compito. Ma noi non possiamo far sgorgare amore se non ci viene donato. Siamo letti di fiume che Dio trasforma in sorgenti. Rimanete nel mio amore. Nell'amore si entra e si dimora. Rimanete, non andatevene, non fuggite dall'amore. Spesso all'amore resistiamo, ci difendiamo. Abbiamo il ricordo di tante ferite e delusioni, ci aspettiamo tradimenti. Ma Gesù ti dice: "arrenditi all'amore". Se non lo fai, vivrai sempre affamato.

Questo vi ho detto perché la vostra gioia sia piena. L'amore è da prendere sul serio, il Vangelo è da ascoltare con attenzione, ne va della nostra felicità, che sta in cima ai pensieri di Dio. Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato. Non semplicemente: amate. Ma fatelo in un rapporto di comunione, un faccia a faccia, una reciprocità.

E Gesù aggiunge la parola che fa la differenza cristiana: amatevi come io vi ho amato. Amare come Cristo, che lava i piedi ai suoi; che non giudica nessuno; che mentre lo ferisci, ti guarda e ti ama; in cerca degli ultimi.

 Chiunque ami così, qualsiasi sia il suo credo, è entrato nel flusso dell'amore di Cristo, dimora in lui che si è fatto canale dell'amore del Padre.                                                                                                                                                                                                                                                                      (Padre Ermes Ronchi)

29 aprile: Quinta domenica di Pasqua

La bellezza del Santo Rosario

              Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: quale spazio do al Signore? Mi fermo a dialogare con Lui?

             Fin da quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci hanno abituati ad iniziare e a terminare la giornata con una preghiera, per educarci a sentire che l’amicizia e l’amore di Dio ci accompagnano. Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate.

             Per ascoltare il Signore bisogna imparare a contemplarlo, dargli spazio con la preghiera. Come san Giuseppe e Maria, che nel silenzio dell’agire quotidiano hanno avuto un solo centro comune di attenzione: Gesù ed hanno accompagnato e custodito con impegno e tenerezza, la crescita del Figlio di Dio fatto uomo per noi, riflettendo su tutto ciò che accadeva.

             In questo mese di maggio desidero richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l’Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni.

             Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria. Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia.                            (Papa Francesco)

  15 aprile: terza domenica di Pasqua

 Testimoni prima di tutto

             È davvero incredibile che i discepoli fatichino a riconoscere Gesù, il loro maestro e amico, in quell'uomo che gli appare vivo davanti mentre sono "sepolti vivi" nelle loro paure e delusioni. Non è un fantasma, Gesù è davvero vivo e presente in modo reale e concreto. Ha ancora i segni della passione ed è in grado di mangiare come un normale essere umano.

             E Gesù appare per testimoniare che il suo messaggio non contiene false promesse ma è un messaggio che si realizza nella storia. Gesù è venuto a portare un cambiamento nel mondo verso il bene (conversione) e un diluvio di misericordia (perdono dei peccati). E di questo i discepoli sono testimoni.

            Il testimone è il primo che sperimenta su di sé il cambiamento e la misericordia e quindi non può fare a meno di darsi da fare perché altri si sentano coinvolti. Questo è il compito di noi cristiani nel mondo. E in particolare nel mondo di oggi dove c’è la tentazione di credere che la risurrezione non ci sia e che prevale solo la morte. Noi cristiani siamo i primi a dire che Gesù è risorto diventando noi stessi segni di risurrezione.

             È faticoso credere alla risurrezione, e il vangelo ce lo racconta bene. Ma nello stesso tempo è essenziale che questa testimonianza di vita non si areni nelle nostre paure quando la vita diventa dura e chi ci parla di amore, di bene, di pace, sembra un pazzo che crede nei fantasmi. I cristiani che credono nella risurrezione e in un mondo dove regna il perdono, l'amore, l'unità tra i popoli e la pace oggi sembrano dei pazzi che cercano "l'isola che non c'è", il Regno di Dio. Ma forse, come dice la canzone di E. Bennato, i veri pazzi sono quelli che non ci credono.   (Berti don Giovanni)

22 aprile: quarta domenica di Pasqua

 Giornata di preghiera per le vocazioni    

DAMMI

UN CUORE

CHE ASCOLTA

Signore Gesù, la tua Chiesa volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.

Ti preghiamo perché con coraggio prendano in mano la loro vita,

mirino alle cose più belle e più profonde 

e conservino sempre un cuore libero.

Accompagnati da guide sagge e generose,

aiutali a rispondere alla chiamata che Tu rivolgi a ciascuno di loro,

per realizzare il proprio progetto  di vita e raggiungere la felicità.

Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni e rendili attenti al bene dei fratelli. Come il Discepolo amato, siano anch’essi sotto la Croce

per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te.

Siano testimoni della tua Risurrezione e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro annunciando con gioia che Tu sei il Signore. Amen.

 8 aprile: seconda domenica di Pasqua

Fraternità e amicizia

              «La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune » (vedi Atti 4,32-35).

             La frase del libro degli Atti proposta in questa Domenica è incisiva. Questa espressione ne richiama un’altra notissima: «Amerai il Signore, Dio tuo, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima» (Dt 6,5). L’amore con cui si ama Dio è lo stesso con cui i credenti si amano a vicenda. È un amore in cui viene assorbita la totalità della persona: cuore e anima.

             Questo dà la possibilità di vivere totalmente rivolti agli altri e di realizzare quanto segue nel testo: “... e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro in comune”. Infatti – come diceva anche Aristotele – “Tra gli amici le cose sono in comune, perché l’amicizia si manifesta nella comunione”.

             Ma come avviene questa comunione? Lo dicono i versetti successivi: distribuire “secondo il bisogno di ciascuno”. È logico che sia così. Infatti, se io vedo un mio fratello più bisognoso di me non sono in comunione con lui se non condivido quello che ho.

             Questa necessità di mettere in comunione ciò che si possiede per realizzare la fraternità, nasce dall’ascolto della predicazione apostolica che rende testimonianza della Risurrezione di Gesù. è Lui con la sua vita, morte e risurrezione che suscita un amore generoso verso tutti.

Altrimenti che Pasqua vivo ?  (cfr. Mario Galizzi sdb)

Bollettino parrocchiale


A.C.R. Azione Cattolica Ragazzi

a partire da sabato 8 ottobre

TUTTI I SABATI
POMERIGGIO
in Patronato
al Sacro Cuore
(Via Belluno, 27)

*  dalle ore 14.30 alle 15.30

*   dalle 15.30 giochi e animazione per tutti fino alle ore 17

Patronato Padri Canossiani

Patronato dei Padri Canossiani

per ragazzi/e dai 6 ai 13 anni

Tutti i Pomeriggi

dalle ore 14.00 alle 17.45

per giocare, cantare, fare tante attivita' in amicizia

Parrocchia del Sacro Cuore
Via Belluno, 27
Tel. 0439-89749