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10 aprile: Terza Domenica di Pasqua

Mi ami tu?

L’amore gratuito e gioioso, testimoniato da una intera comunità, è il vertice della testimonianza e della responsabilità cristiana. Conviene dunque partire dalle parole di Gesù per farsi un vero e proprio esame di coscienza, diverso da una semplice verifica dell’efficienza, della produttività, dei risultati effettivi. La domanda non è esclusiva di Gesù: anche la sposa e lo sposo si chiedono, reciprocamente, “Mi ami davvero?”. Anche i figli ai genitori, i genitori ai figli, gli amici, i fratelli di fede… in ultima analisi chiedono solamente questo: “Mi ami?”. Anche i poveri (i veri poveri) non chiedono tanto denaro, aiuto, sostegno a basso prezzo, ma chiedono la vera carità, che nasce non solo da un vago sentimentalismo, ma dalla tensione verso il bene e la promozione della persona. Mi ami tu? Mi ami davvero?

Potremo rispondere solo se, come Pietro, manteniamo vivo il rapporto con Gesù Risorto, vera fonte della carità: «Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Decisivo dunque non è quanto noi ci riteniamo o sappiamo di essere capaci di amare; ma il restare in relazione, l’affidarsi alla conoscenza di Dio. Si esce così da una prospettiva autocentrica, in cui l’individuo è protagonista del suo proprio amore, che viene, per così dire, imposto agli altri, alla società, alla persona amata… e si entra nel circolo virtuoso: ci scopriamo amati da Dio, e da lui chiamati ad amare; scopriamo l’amore del Padre nel volto del Figlio, e in lui rileggiamo la vocazione personale ad un amore unico.

Dopo un intenso periodo di manutenzione, il sito web della Parrocchia del Duomo di Feltre è nuovamente online! Ci scusiamo per il disagio di queste settimane. Buona navigazione!

3 aprile: Seconda Domenica di Pasqua

La comunità cristiana e il perdono

L’annuncio del perdono è possibile solo a partire dalla Risurrezione. Senza risurrezione infatti ci sarebbe solamente una colpa imperdonabile, un peccato non cancellabile. Senza risurrezione sarebbe possibile soltanto la vendetta e la punizione.

Noi invece che crediamo nella risurrezione, possiamo essere testimoni di riconciliazione e di perdono: non nel senso di una indifferenza indiscriminata verso il peccato, ma attraverso l’annuncio della possibilità di essere uniti al Crocifisso-Risorto, per rinascere con lui.

«A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20,23). Non si tratta di una restrizione, ma appunto della serietà della missione della Chiesa. Il perdono offerto da Cristo chiede di essere accolto, non sciupato.

Dall’incontro settimanale con il Risorto, deriva la testimonianza dei credenti, che non va identificata con un annuncio solo parlato. Nel Vangelo appare evidente che solo la presenza del Risorto genera una testimonianza autentica: ma non si tratta unicamente di un qualcosa da “dire” o da “annunciare in pubblico”. I testi biblici inseriti nella liturgia mostrano una pluralità di azioni che, prese insieme, costituiscono la testimonianza. Tra queste azioni c’è il conferimento del perdono e la reciproca accoglienza fraterna.

Informazioni parrocchiali




Museo Diocesano

Museo Diocesano
Belluno-Feltre

Via Paradiso, 19 - FELTRE (BL)

Aperto venerdì, Sabato, Domenica

Info e orari sul sito
www.museodiocesanobellunofeltre.it

Rassegna stampa