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Rassegna stampa


   

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4 agosto

In chi hai posto la tua fiducia?

Dal Vangelo secondo Luca  (12,13-21)

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità».

Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Poi disse loro una parabola:  «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”.

Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”.

 Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

Mons. Diego Bardin, parroco del Duomo di FeltreDa tre anni la nostra Comunità diocesana è impegnata in una riorganizzazione pastorale e amministrativa. Ne sono un esempio la modifica delle Foranie, il rinnovamento dei Consigli Pastorali, la proposta delle Collaborazioni Parrocchiali, la nomina di alcuni laici alla direzione degli Uffici Pastorali diocesani, e altro ancora. Quest’anno Mons. Vescovo ha anche deciso di affidare l’incarico di “Economo diocesano” ad un laico esperto in materia amministrativa. Finora questo incarico era sempre stato dato ad un prete.

Fatta questa scelta, rimane comunque la responsabilità del Vescovo, e dei preti insieme a lui, della cura dei cosiddetti “Beni temporali della Chiesa” che sono gli Enti e le Strutture necessari per le attività pastorali (chiese, oratori, santuari, centri di spiritualità e per le attività caritative, ecc.). Il Vescovo ha il dovere non solo di vigilare affinché tutti questi “Beni temporali” siano ben utilizzati per i fini pastorali, ma ha anche il compito formare preti e laici perché nelle parrocchie e nei vari Enti sia fatto un buon uso di questi beni.

Per questo motivo, il Vescovo ha visto la necessità di introdurre una nuova figura “Pastorale”, già prevista dal codice di Diritto Canonico e presente in molte Diocesi. Si tratta del “Vicario Episcopale per i beni Temporali”, che aiuta il Vescovo nel servizio di formazione, di vigilanza, di sostegno alle Parrocchie e agli Enti diocesani per la materia amministrativa. Per questo nuovo incarico “Pastorale” il Vescovo ha scelto don Diego Bardin.

Mons. Angelo Balcon, attuale parroco a Calalzo di CadoreDon Diego continuerà comunque - come ha fatto finora - ad occuparsi anche di alcuni Enti e Associazioni presenti a Feltre, quali il Seminario, la Caritas Feltrina, l’Opera Beato Bernardino e altri. Don Diego, invece lascerà il ministero di Parroco del Duomo, Santa Maria degli Angeli e Sacro Cuore, che il Vescovo ha deciso di affidare a Don Angelo Balcon, attualmente Parroco a Calalzo di Cadore.

Questo avvicendamento avverrà nei prossimi mesi.

Accompagniamo con la preghiera anche questo nuovo cammino della nostra Comunità parrocchiale e diocesana.

28 luglio

Fidarsi per pregare

Dal Vangelo secondo Luca    (11,1-13)

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:


“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».


Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»

21 luglio

Marta e Maria: il Signore non cerca servitori ma amici

Dal Vangelo secondo Luca  (10,38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».


7 luglio

Le carezze di Dio

Dal libro del profeta Isaìa (66,10-14)                               

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».

14 luglio

Fatti prossimo agli altri

Dal Vangelo secondo Luca (10,25-37)

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?. Gesù gli disse: Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?. Costui rispose: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso. Gli disse: Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai.

Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è mio prossimo?.

Gesù riprese: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”.

Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?. Quello rispose: Chi ha avuto compassione di lui.

Gesù gli disse: Va’ e anche tu fa’ così.

30 giugno

Una giornata per le opere di carità


L’Obolo di San Pietro è un gesto di fraternità con il quale ogni fedele può partecipare all’azione del Papa a sostegno dei più bisognosi e delle comunità ecclesiali in difficoltà, che si rivolgono alla Sede Apostolica.

È un gesto antico, iniziato con la prima comunità degli apostoli, e che continua a ripetersi  perché la carità è il distintivo dei discepoli di Gesù: «Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri» (Gv 13, 35)».

Con questo dono possiamo allargare lo sguardo e il cuore alla Chiesa, sparsa nel mondo, che si fa compagna di strada di famiglie e popoli in cammino per lo sviluppo umano, spirituale e materiale, a beneficio di tutte le società.

L’Obolo di San Pietro, nello stesso significato delle parole, rappresenta un’offerta di piccola entità, ma con un respiro ed uno sguardo grande. È ciò che ciascun fedele sente di donare al Papa perché possa provvedere alle necessità della Chiesa intera, specialmente là dove è più in difficoltà.

Tradizionalmente la colletta per l’Obolo di San Pietro ha luogo in tutto il mondo cattolico, nella domenica più vicina al 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Santi Pietro e Paolo; quest’anno il 30 giugno.

Si possono inviare offerte anche attraverso il C/C intestato a:  “Obolo di San Pietro” - Iban: IT52S0301503200000003501166

Bollettino parrocchiale


Chiesa di Santa Maria degli Angeli

 

CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI

RISTRUTTURAZIONE DEL TETTO

Il Tetto della Chiesa e della canonica di Santa Maria degli Angeli necessita di un profondo intervento di ristrutturazione. Il progetto ha ormai ricevuto tutte le necessarie approvazioni. Il Comune di Feltre ha già deliberato di dare 15.000 euro dai cosidetti “Oneri di urbanizzazione”, come previsto per legge e si è in attesa di conoscere l’entità del contributo dall’8xmille della C.E.I. I lavori ammontano a 110.000 euro e sono necessarie quindi anche le offerte da parte dei fedeli delle Parrocchie del Centro di Feltre e di altri che hanno a cuore la Chiesa di S.M. degli Angeli

Per questo è stata aperta una sottoscrizione.
Chi desidera contribuire può farlo:   

 *  Con bonifico sul c/c intestato a Parrocchia S. Maria Angeli,

causale   “Per tetto Chiesa” – IBAN: IT 87 C 02008 61110 00000 3672527

*  Portando l’offerta al Parroco

*  Consegnando l’offerta ai sacrestani della Chiesa di S. Maria d Angeli

Museo Diocesano

Museo Diocesano
Belluno-Feltre

Via Paradiso, 19 - FELTRE (BL)

Aperto venerdì, Sabato, Domenica

Info e orari sul sito
www.museodiocesanobellunofeltre.it