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Rassegna stampa


   

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 15 gennaio: Battesimo del Signore

Come il Battista

Il Vangelo di questa prima Domenica dopo il tempo del Natale ci tiene fermi ancora sulla sponda del Giordano dove Gesù riceve il Battesimo da Giovanni. E proprio Giovanni addita Gesù come l'Agnello di Dio, "colui che toglie il peccato del mondo".

Siamo all'inizio della vita pubblica di Gesù, del suo manifestarsi al mondo facendosi prossimo di tutti, in particolare dei poveri e degli emarginati, e chi ha visto scendere e rimanere su quell'uomo lo Spirito di Dio lo riconosce e lo addita come il Messia-Salvatore del mondo perché ne cancella il peccato che è l'amaro che invade il creato.

La testimonianza di Giovanni nasce dall'esperienza di "aver visto", perciò è valida e provata. Il dito di Giovanni ci indica Gesù, l'Agnello eletto, vittima per estirpare il peccato del mondo e agnello pasquale esaltato sulla croce. L'agnello toglie il peccato perché lo prende su di sé. Il peccato del mondo è chiamato al singolare perché è il grande peccato, l'origine di ogni peccato, la comunione spezzata, le nozze infrante, l'esilio ad una distanza umanamente incolmabile, che solo Dio può estinguere.

Anche noi testimoni, come Giovanni, additiamo Gesù agli altri con la vita e con la parola. Anche noi, immersi nel Signore, vediamo e sentiamo lo Spirito, vero maestro interiore e facciamo l'esperienza di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, per portare loro l’annuncio della salvezza portata da Cristo.            (cfr. don Angelo Sceppacerca).

8 gennaio: Battesimo del Signore

Figlio mio amato

Ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.

Così viene istituito il sacramento del Battesimo, il segno attraverso cui anche noi siamo chiamati "figli".
Fino allora Giovanni battezzava con acqua: chi lo richiedeva confessava i suoi peccati e si sforzava ad una conversione definitiva. Presentandosi al Giordano in attesa di esser battezzato, Gesù nato da donna, uguale in tutto e per tutto all'uomo fuorché per il peccato, si mette umilmente in fila con i peccatori per annullare la distanza tra puro e impuro e "prendere sopra di Sé il peccato del mondo".           

Questi è il Figlio mio, l'amato.

Il riconoscimento di Gesù come Figlio annunzia la filiazione adottiva dei credenti: Sappiano, Padre che li hai amati come hai amato me (cfr. Gv 17,23). Ciò che il Padre dà a Gesù con il Battesimo è dato a ognuno di noi. È difficilissimo da credere, ma Dio ama noi, ama me, te, con la stessa intensità con cui ha amato Gesù. Ognuno è il figlio prediletto in cui si compiace. Possiamo quasi dire che questa è la Sua dichiarazione d'amore.Queste parole, anche se non le abbiamo colte con l'udito, ci sono state rivolte da Dio nella persona dello Spirito Santo, nel giorno del nostro battesimo.  (Giovani Missioitalia)

 

Durante la Santa Messa del 31 dicembre alle 18.30 in Duomo, abbiamo ringraziato il Signore per i doni che ha fatto ad ognuno di noi ed alla nostra Comunità.

Ricordiamo qui alcuni avvenimenti vissuti nel 2016:

*        Abbiamo accolto nella Famiglia Cristiana con il Sacramento del BATTESIMO 19 bambini (8 di questi abitano in altre Parrocchie)

*        L’11 marzo, il 3 aprile, l’11 novembre, 26 bambini (8 di altre parrocchie),  hanno celebrato il SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

*        21 bambini (7 residenti in altre parrocchie), Domenica 1° maggio, si   sono accostati per la prima volta all’EUCARISTIA

*        Domenica 25 settembre in Duomo, il Vescovo Mons. Giuseppe  Andrich ha conferito il Sacramento della CONFERMAZIONE a 31 giovanissimi (7 abitano  in altre Parrocchie);

 *        Abbiamo celebrato 8 MATRIMONI (5 coppie di altre parrocchie);  alcune coppie delle nostre parrocchie si sono sposate in altro luogo.

 *        Abbiamo accompagnato tra le braccia del Signore, 86 fratelli e sorelle defunti.

 -        Il 9 marzo si è riunito per la prima volta il Consiglio Pastorale rinnovato con le elezioni di fine gennaio. Lavorerà fino alla fine del 2019

 -  Nei mesi di marzo e aprile sono stati fatti 4 incontri sul tema della Misericordia di Dio “… come il Padre vostro” inseriti nelle attività dell’anno giubilare. In Seminario, sono proseguiti anche gli incontri di approfondimento sulla vita in famiglia

 -  Altri momenti da ricordare nell’anno giubilare: il pellegrinaggio a Roma per le parrocchie delle Foranie di Feltre e Pedavena (3-5 ottobre), la partecipazione di alcuni giovani alla GMG a Cracovia (fine luglio); la “24ore per il Signore” (4-5 marzo); l’accoglienza di vari pellegrinaggi in Duomo “Chiesa giubilare”; il “Magnificat” di ringraziamento per il dono dell’anno della Misericordia (13 novembre)

 -        Abbiamo accolto il Nuovo Vescovo – Renato Marangoni – al suo ingresso in Diocesi (Belluno, 24 aprile) e alla sua prima S. Messa in Duomo a        Feltre (1° maggio)

 -     Celebrazione unitaria per l’inizio delle attività del Catechismo, Scouts, A.C.R., domenica 8 ottobre in Duomo

 -  Prima di Natale è stato portato nelle case il nuovo Bollettino Parrocchiale: “Il Sagrato”

 1° gennaio: Maria Santissima, madre di Dio

Inizia l’anno …

 Inizia l'anno e, per grazia, siamo subito raggiunti da un augurio e da una benedizione: "Ti benedica il Signore e ti protegga. [...] Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace". Sì, il Signore ci conceda la pace per intercessione di Maria che oggi celebriamo come Madre di Dio. "Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta" (Così recita la preghiera mariana forse più antica, III sec).

Inizia l'anno dinanzi al volto di una giovane donna che ha partorito nella verginità. La scena del Vangelo mostra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma molti elementi sono inusuali. È una famiglia povera, i visitatori sono semplici pastori, la culla è una umile mangiatoia. Inaudito è il protagonista: quel piccolo neonato è il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, l'atteso dalle genti.

Torniamo ancora dinanzi a quella giovane madre: definita solennemente dalla Chiesa universale “Theotokos”, Madre di Dio e, per questo, anche madre nostra. Se è doloroso vivere senza un padre, lo è di più senza madre. Grazie al sì di Maria, il Figlio ci ridona la figliolanza divina: attraverso la Madre, ritroviamo anche il Padre. Si ricompone così la famiglia umana lacerata fin dall'inizio della storia da ogni egoismo, sopraffazione, violenza, guerra. Sarà anche per questo che il primo giorno dell'anno è da tempo dedicato anche alla pace.

La giornata mondiale della pace messa in cima a tutti i giorni dell'anno, perché ogni giorno - ogni tempo - sia giorno e tempo di pace.  (don A. Sceppacerca)

25 dicembre: Natale del Signore

Prenderci cura di Dio

A Natale non celebria­mo un ricordo, ma una profezia. Natale non è una festa sentimenta­le, ma il giudizio sul mondo e il nuovo ordinamento di tutte le cose. Quella notte il senso della storia ha imboc­cato un'altra direzione: Dio verso l'uomo, il grande verso il piccolo, dal cielo verso il basso, da una città verso una grotta, dal tempio a un cam­po di pastori. La storia rico­mincia dagli ultimi.

Mentre a Roma si decidono le sorti del mondo e le Legioni mantengono la pace con la spada, in questo mec­canismo perfettamente olia­to cade un granello di sab­bia: nasce un bambino, suf­ficiente a mutare la direzio­ne della storia.

Lì Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una man­giatoia”. La stalla e la mangiatoia sono un “no” ai modelli mondani, un “no” alla fame di potere, un no al “così van­no le cose”. Dio entra nel mondo dal punto più basso perché nessuna creatura sia più in basso, nessuno non raggiunto dal suo abbraccio che salva.

Natale è il più grande atto di fede di Dio nell'umanità; Lui af­fida il Figlio alle mani di una ragazza inesperta e genero­sa, ha fede in lei, come in Giuseppe, suo sposo e custode. Maria e Giuseppe si prendono cura del neonato, lo nutrono di latte, di carezze e di sogni. Lo fanno vivere con il loro abbraccio.

Allo stesso modo, nell'incar­nazione mai conclusa del Verbo, Dio vivrà sulla nostra terra solo se noi ci prendia­mo cura di lui, come una ma­dre, come un padre, ogni giorno. Ricominciando dagli ultimi.   (padre Ermes Ronchi)

Natale

 

“Gloria a Dio

nel più alto dei cieli

e pace in terra

agli uomini che egli ama"

 (Lc. 2,14)

 

Dio ti dona la serenità
per affrontare la vita,

Dio ti dona la speranza
per superare le avversità,

Dio ti dona l'amore
per rendere la vita meravigliosa

Dio ti dona se stesso per donarti tutto.

 

Buon Natale nel Signore

Bollettino parrocchiale


A.C.R. Azione Cattolica Ragazzi

a partire da sabato 8 ottobre

TUTTI I SABATI
POMERIGGIO
in Patronato
al Sacro Cuore
(Via Belluno, 27)

*  dalle ore 14.30 alle 15.30

*   dalle 15.30 giochi e animazione per tutti fino alle ore 17

Patronato Padri Canossiani

Patronato dei Padri Canossiani

per ragazzi/e dai 6 ai 13 anni

Tutti i Pomeriggi

dalle ore 14.00 alle 17.45

per giocare, cantare, fare tante attivita' in amicizia

Parrocchia del Sacro Cuore
Via Belluno, 27
Tel. 0439-89749