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Rassegna stampa


   

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27 gennaio: 3^ Domenica del tempo ordinario

Giornata mondiale della gioventù

 È iniziata il 23 gennaio 2019 la 34esima Giornata Mondiale della Gioventù, che quest’anno si svolge a Panama. Cinque giorni di eventi, di festa e di preghiere per le migliaia di persone che prendono parte alla GMG, voluta e presieduta da Papa Francesco.

 Un’occasione per tanti giovani per celebrare e manifestare con gioia la propria fede, oltre che per socializzare e conoscere persone provenienti dagli angoli più remoti del pianeta.

 Per Panama si tratta di evento eccezionale, che rende il piccolo Paese dell’America centrale oggetto di attenzione da parte di tutto il mondo per circa una settimana. Non a caso l’annuncio del pontefice è stato accolto con grande entusiasmo dal clero, dal governo e in generale da tutti i cittadini di Panama. Una curiosità: si tratta dello Stato più piccolo ad aver ospitato una GMG.

 Il logo della GMG rappresenta Maria in versione stilizzata, come mezzo per conoscere Gesù, rappresentato dalla Croce. Nel logo, disegnato da una studentessa di architettura dell’Università panamense, sono presenti anche un canale, simbolo del Paese, e cinque puntini bianchi che rappresentano i pellegrini provenienti dai cinque continenti.

 Il tema scelto da Papa Francesco per questa GMG trae spunto da un passo del Vangelo di Luca: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”, vale a dire le parole di Maria all’annuncio dell’Arcangelo Gabriele.      

Testi dei vari incontri e Omelie nel Sito: www.giovani.chiesacattolica.it

13 gennaio: Battesimo del Signore

L’odierna festa del Battesimo del Signore conclude il tempo del Natale e ci invita a pensare al nostro Battesimo.  

Il Battesimo di Gesù

Gesù ha voluto ricevere il battesimo predicato e amministrato da Giovanni Battista nel Giordano. Si trattava di un battesimo di penitenza: quanti vi si accostavano esprimevano il desiderio di essere purificati dai peccati e, con l’aiuto di Dio, si impegnavano a iniziare una nuova vita. Comprendiamo allora la grande umiltà di Gesù, Colui che non aveva peccato, nel mettersi in fila con i penitenti, mescolato fra loro per essere battezzato nelle acque del fiume. E così facendo, Egli ha manifestato ciò che abbiamo celebrato nel Natale: la disponibilità di Gesù a immergersi nel fiume dell’umanità, a prendere su di sé le mancanze e le debolezze degli uomini, a condividere il loro desiderio di liberazione e di superamento di tutto ciò che allontana da Dio e rende estranei ai fratelli. Come a Betlemme, anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell’essere umano, e Gesù ne è il Segno tangibile e definitivo. Lui si è fatto carico di tutti noi, si fa carico di tutti noi, nella vita, nei giorni.

  Il nostro Battesimo  

La festa del battesimo di Gesù invita ogni cristiano a fare memoria del proprio battesimo. Voi sapete la data del vostro battesimo? Quella data dobbiamo sempre averla nella memoria, perché è una data di festa, è la data della nostra santificazione iniziale, è la data nella quale il Padre ci ha dato lo Spirito Santo che ci spinge a camminare, è la data del grande perdono.  

Invochiamo la materna protezione di Maria Santissima, perché tutti i cristiani possano comprendere sempre più il dono del Battesimo e si impegnino a viverlo con coerenza, testimoniando l’amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.      (+ Papa Francesco)

6 gennaio: Epifania del Signore        

Oggi, festa dell’Epifania del Signore, il Vangelo ci presenta tre atteggiamenti con i quali è stata accolta la venuta di Cristo Gesù e la sua manifestazione al mondo.  

Ricerca premurosa: i Magi non esitano a mettersi in cammino per cercare il Messia. Giunti a Gerusalemme chiedono: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». Hanno fatto un lungo viaggio e adesso con grande premura cercano di individuare dove si possa trovare il Re neonato. A Gerusalemme si rivolgono al re Erode, il quale chiede ai sommi sacerdoti e agli scribi di informarsi sul luogo in cui doveva nascere il Messia.  

L’indifferenza: dei sommi sacerdoti e degli scribi. Erano molto comodi questi. Essi conoscono le Scritture e sono in grado di dare la risposta giusta sul luogo della nascita: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta»; sanno, ma non si scomodano per andare a trovare il Messia. E Betlemme è a pochi chilometri, ma loro non si muovono.  

La paura: Erode ha paura che quel Bambino gli tolga il potere. Chiama i Magi e si fa dire quando era apparsa loro la stella, e li invia a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi […] sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”». In realtà, Erode vuole sapere dove si trova il bambino non per adorarlo, ma per eliminarlo, perché lo considera un rivale. E guardate bene: la paura porta sempre all’ipocrisia. Gli ipocriti sono così perché hanno paura nel cuore. […]  

Siamo chiamati a seguire l’esempio dei Magi: essere premurosi nella ricerca, pronti a scomodarci per incontrare Gesù nella nostra vita. Ricercarlo per adorarlo, per riconoscere che Lui è il nostro Signore, Colui che indica la vera via da seguire. Se abbiamo questo atteggiamento, Gesù realmente ci salva, e noi possiamo vivere una vita bella, possiamo crescere nella fede, nella speranza, nella carità verso Dio e verso i nostri fratelli.         (+ Papa Francesco)

Durante la Santa Messa del 31 dicembre alle 18.00 in Duomo, ringraziamo il Signore per i doni che ha fatto ad ognuno di noi ed alla nostra Comunità. Ricordiamo qui alcuni avvenimenti vissuti nel 2018:

 *        Abbiamo accolto nella Famiglia Cristiana con il Sacramento del  BATTESIMO 21 bambini (10 di questi abitano in altre Parrocchie)

 *        Domenica 8 aprile 18 bambini (8 di altre parrocchie),   hanno  celebrato il SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

 *        22 bambini (8 residenti in altre parrocchie), Domenica 6  maggio, si sono accostati per la prima volta all’EUCARISTIA

 *        Domenica 23 settembre in Duomo, il Vescovo  Mons.    Renato   Marangoni ha conferito il Sacramento della  CONFERMAZIONE a 27 giovanissimi (10 abitano in altre Parrocchie)

 *        Abbiamo celebrato 4 MATRIMONI; alcune coppie delle nostre parrocchie si sono sposate in altro luogo.

 *        Abbiamo accompagnato tra le braccia del Signore, 51 fratelli e  sorelle defunti.

 -        La notte tra il 2 e 3 gennaio 2018 è morto Padre Luciano Facchinello, Canossiano, che ha vissuto con noi 10 anni di intensa attività pastorale. A Lui – il 28 gennaio – è stata  intitolata una Sala del nuovo Patronato

 -        Nelle Domeniche di marzo e aprile abbiamo rinnovato il Consiglio Pastorale Unitario delle nostre tre Parrocchie.

         Il Consiglio ha iniziato il suo servizio il 4 giugno

 -        “Popoli in movimento” è il titolo delle due serate organizzate dall’Azione Cattolica per approfondire il tema dell’accoglienza e       l’integrazione dei migranti nel contesto feltrino

 -        Mercoledì 20 giugno si è tenuto a Feltre l’incontro degli “Oratori  Canossiani” del Veneto

 -        Lunedì 6 agosto un gruppo di giovani delle nostre Parrocchie sono partiti insieme a tanti altri della Diocesi per il Pellegrinaggio a piedi fino a Roma, guidati dal nostro Vescovo

 -        A Settembre abbiamo iniziato – incontrando i genitori – le  attività del Catechismo di Iniziazione Cristiana con nuove modalità di metodo e di organizzazione

23 dicembre: quarta Domenica di Avvento

Un augurio che custodisce un sogno

Ogni augurio custodisce un sogno che si desidera dischiudere e condividere.

Immagino così l’augurio per la celebrazione del Natale 2018, preparato da questo tempo di Avvento così rappresentativo di tante situazioni di vita, perché vivere è “tendere a…”.

Raccolgo la parola detta dal profeta Sofonia e proposta in nella penultima domenica che precede il Natale: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!», perché il Signore Dio «gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore» (3,16-17).

Questo sogno e questo desiderio – misteriosamente seminati in ogni vita, specialmente in quella più fragile e vulnerabile – ci sono affidati come promessa. Passo dopo passo, essa può diventare «una strada da imboccare», mentre ci «stringiamo le mani», come i 50 artisti di queste nostre terre ci hanno detto, in questi giorni, consegnandoci il loro appello nella canzone “Alziamo la voce”: «C’è un mondo, sorretto da queste montagne, da ricostruire con la nostra nuova forza insieme»”. E anche lì, dove c’è «una cicatrice», occorre ripartire: «Facciamo sbocciare questo seme». Questo augurio si intesse con la celebrazione del Natale di Gesù Cristo.

Ce lo scambiamo così, in particolare stringendo la mano a chi sente le proprie braccia cadere.      Buon Natale!  (+ Renato, vescovo)

30 dicembre: Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

 La famiglia: vangelo per il mondo

Ci si potrebbe domandare: il Vangelo continua ad essere gioia per il mondo? E ancora: la famiglia continua ad essere buona notizia per il mondo di oggi?

Io sono certo di sì! E questo “sì” è saldamente fondato sul disegno di Dio. L’amore di Dio è il suo “sì” a tutta la creazione e al cuore di essa, che è l’uomo. È il “sì” di Dio all'unione tra l’uomo e la donna, in apertura e servizio alla vita in tutte le sue fasi; è il “sì” e l’impegno di Dio per un’umanità tanto spesso ferita, maltrattata e dominata dalla mancanza d’amore. La famiglia, pertanto, è il “sì” del Dio Amore. Solo a partire dall’amore la famiglia può manifestare, diffondere e ri-generare l’amore di Dio nel mondo. Senza l’amore non si può vivere come figli di Dio, come coniugi, genitori e fratelli.

Desidero sottolineare quanto sia importante che le famiglie si chiedano spesso se vivono a partire dall’amore, per l’amore e nell’amore. Ciò, concretamente, significa darsi, perdonarsi, non spazientirsi, anticipare l’altro, rispettarsi. Come sarebbe migliore la vita familiare se ogni giorno si vivessero le tre semplici parole “permesso”, “grazie”, “scusa”. Ogni giorno facciamo esperienza di fragilità e debolezza e per questo tutti noi, famiglie e pastori, abbiamo bisogno di una rinnovata umiltà che plasmi il desiderio di formarci, di educarci ed essere educati, di aiutare ed essere aiutati, di accompagnare, discernere e integrare tutti gli uomini di buona volontà.

Sogno una Chiesa in uscita, non autoreferenziale, una Chiesa che non passi distante dalle ferite dell’uomo, una Chiesa misericordiosa che annunci il cuore della rivelazione di Dio Amore che è la Misericordia. È questa stessa misericordia che ci fa nuovi nell'amore; e sappiamo quanto le famiglie cristiane siano luoghi di misericordia e testimoni di misericordia.      (+ Papa Francesco)

 

16 dicembre: Terza Domenica di Avvento

 Meditazioni di Papa Francesco

Per preparare la via al Signore che viene, è necessario tenere conto delle esigenze della conversione a cui invita il Battista. Quali sono queste esigenze di una conversione? Anzitutto siamo chiamati a bonificare gli avvallamenti prodotti dalla freddezza e dall’indifferenza, aprendoci agli altri con gli stessi sentimenti di Gesù, cioè con quella cordialità e attenzione fraterna che si fa carico delle necessità del prossimo.

Bonificare gli avvallamenti prodotti dalla freddezza. Non si può avere un rapporto di amore, di carità, di fraternità con il prossimo se ci sono dei “buchi”, come non si può andare su una strada con tante buche. Questo richiede di cambiare l’atteggiamento. E tutto ciò, farlo anche con una premura speciale per i più bisognosi.

Poi occorre abbassare tante asprezze causate dall’orgoglio e dalla superbia. Quanta gente, forse  senza accorgersene, è superba, è aspra, non ha quel rapporto di cordialità. Occorre superare questo compiendo gesti concreti di riconciliazione con i nostri fratelli, di richiesta di perdono delle nostre colpe. Non è facile riconciliarsi. Si pensa sempre: “chi fa il primo passo?”. Il Signore ci aiuta in questo, se abbiamo buona volontà.  La conversione, infatti, è completa se conduce a riconoscere umilmente i nostri sbagli, le nostre infedeltà, inadempienze.

Il credente è colui che, attraverso il suo farsi vicino al fratello, come Giovanni il Battista apre strade nel deserto, cioè indica prospettive di speranza anche in quei contesti esistenziali impervi, segnati dal fallimento e dalla sconfitta.  (cfr. Angelus – 9.12.18)

Bollettino parrocchiale


Chiesa di Santa Maria degli Angeli

 

CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI

RISTRUTTURAZIONE DEL TETTO

Il Tetto della Chiesa e della canonica di Santa Maria degli Angeli necessita di un profondo intervento di ristrutturazione. Il progetto ha ormai ricevuto tutte le necessarie approvazioni. Il Comune di Feltre ha già deliberato di dare 15.000 euro dai cosidetti “Oneri di urbanizzazione”, come previsto per legge e si è in attesa di conoscere l’entità del contributo dall’8xmille della C.E.I. I lavori ammontano a 110.000 euro e sono necessarie quindi anche le offerte da parte dei fedeli delle Parrocchie del Centro di Feltre e di altri che hanno a cuore la Chiesa di S.M. degli Angeli

Per questo è stata aperta una sottoscrizione.
Chi desidera contribuire può farlo:   

 *  Con bonifico sul c/c intestato a Parrocchia S. Maria Angeli,

causale   “Per tetto Chiesa” – IBAN: IT 87 C 02008 61110 00000 3672527

*  Portando l’offerta al Parroco

*  Consegnando l’offerta ai sacrestani della Chiesa di S. Maria d Angeli

Museo Diocesano

Museo Diocesano
Belluno-Feltre

Via Paradiso, 19 - FELTRE (BL)

Aperto venerdì, Sabato, Domenica

Info e orari sul sito
www.museodiocesanobellunofeltre.it