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Rassegna stampa


   

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29 ottobre: 30^ domenica del tempo ordinario

Tutti Santi, anche noi

              Il 1° novembre – Solennità di “Tutti i Santi” – si celebra Giornata della Santificazione Universale promossa dal Movimento Pro Sanctitate fondato nel 1947 dal Servo di Dio Guglielmo Giaquinta.

             Santificazione universale vuol dire semplicemente che tutti siamo chiamati alla santità: tutti gli uomini e tutte le donne sono pensati da Dio per essere suoi figli e per realizzare pienamente questo progetto di amore che il Padre pensa e riserva a ciascuno di noi. Tutti siamo chiamati alla santità e questo tutti ci richiama alla responsabilità di non escludere nessuno. Ciascuno nella propria storia può ritrovare questa presenza e questo orizzonte che Dio ci propone, che sicuramente ci apre il cuore anche nei momenti più difficili. Ciascuno di noi oggi può dire: Anche io sono chiamato e quindi posso diventare Santo.

             Si può diventare Santi anche oggi, ma sarebbe una follia pensare di diventarlo con le proprie forze. Noi ci incamminiamo in questa prospettiva perché ci fidiamo di Dio, ci fidiamo cioè di Colui che ci chiama. Allora questo cammino con Lui, fare la nostra storia di uomini e di donne insieme a Dio, rende possibile realizzare questa vocazione, che non deve essere fatta di cose straordinarie. O troviamo Dio nelle cose di ogni giorno o non lo troveremo mai.

             I Santi sono semplicemente persone che vivono il Vangelo nella quotidianità del mondo e così realizzano pienamente la propria umanità. Se negassimo questo sarebbe addirittura negare l’Incarnazione di Cristo. È stato Lui a scegliere la nostra strada e quindi, attraverso questa strada, torniamo al Padre. Questa cosa è molto importante, perché ci fa recuperare veramente la grandezza delle piccole cose, dei piccoli gesti, delle piccole parole quotidiane.  (Fonte: Radio Vaticana)

22 ottobre: 29^ domenica del tempo ordinario

La missione al cuore della fede cristiana

 Cari fratelli e sorelle, anche quest’anno la Giornata Missionaria Mondiale ci convoca attorno alla persona di Gesù, il primo e il più grande evangelizzatore che continuamente ci invia ad annunciare il Vangelo dell’amore di Dio Padre nella forza dello Spirito Santo. Questa Giornata ci invita a riflettere sulla missione al cuore della fede cristiana. Infatti, la Chiesa è missionaria per natura; se non lo fosse, non sarebbe più la Chiesa di Cristo, ma un’associazione tra molte altre, che ben presto finirebbe con l’esaurire il proprio scopo e scomparire

Perciò, siamo invitati a porci alcune domande che toccano la nostra stessa identità cristiana e le nostre responsabilità di credenti in un mondo confuso da tante illusioni, ferito da grandi frustrazioni e lacerato da numerose guerre fratricide che ingiustamente colpiscono specialmente gli innocenti. […]

La missione della Chiesa, destinata a tutti gli uomini di buona volontà, è fondata sul potere trasformante del Vangelo. Il Vangelo è una Buona Notizia che porta in sé una gioia contagiosa perché contiene e offre una vita nuova: quella di Cristo risorto, il quale, comunicando il suo Spirito vivificante, diventa Via, Verità e Vita per noi. […] Nel seguire Gesù come nostra Via, ne sperimentiamo la Verità e riceviamo la sua Vita, che è piena comunione con Dio Padre nella forza dello Spirito Santo, ci rende liberi da ogni forma di egoismo ed è fonte di creatività nell’amore. […]

Così, mediante la proclamazione del Vangelo, Gesù diventa sempre nuovamente nostro contemporaneo, affinché chi lo accoglie con fede e amore sperimenti la forza trasformatrice del suo Spirito di Risorto che feconda l’umano e il creato come fa la pioggia con la terra.          (Messaggio di Papa Francesco)

 15 ottobre: 28^ domenica del tempo ordinario

 “Abbiamo incontrato il Messia” (1Gv 1,41)

 In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario (cfr Mt 28,19). Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione  della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione […] Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”. (Evangelii Gaudium 120)

Prendiamo a cuore in questa settimana il continente Asiatico 

Signore, Sguardo di Verità

e Speranza delle genti,

suscita in Asia il desiderio vivo

di comunione interculturale e interreligiosa.

Fa’ che cessi il fragore delle armi

e i tuoi figli tornino ad amarsi.

Amen.

1 ottobre: 26^ domenica del tempo ordinario

Da decenni è tradizione che il mese di ottobre sia segnato da una particolare attenzione alle esigenze della missione universale della Chiesa nel mondo, affinché “la gioia del Vangelo” raggiunga davvero tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Quest’anno il tema del mese missionario è:

La messe è molta … (Mt 9,37)

              Nei campi era ormai tempo di mietiture: il grano aveva colore del pane… Ma Gesù vede altro: guarda e vede che ogni cuore di uomo è una zolla di terra ancora atta a dare vita ai suoi semi divini che in noi crescono, dolcemente e tenacemente, come il grano che matura nel sole. E ha un sogno: svelare ad ogni uomo il tesoro nascosto nel campo, far scoprire a ogni persona la propria dignità, il proprio carisma da mettere a servizio del Regno, manifestarsi a ognuno come il Dio della misericordia e della consolazione.

             Ma Dio non vuole salvare il mondo senza di noi, non ci tratta come burattini, vuole, desidera, chiede agli apostoli, a noi, di diventare discepoli, narratori di Dio. Senza fanatismi, senza scorciatoie o nostalgie, ricercando una piena e matura umanità, il Signore ci chiede di costruire la Chiesa con Lui. Ogni uomo, in ogni parte del mondo, è messa matura, per diventare pane di Dio, per diventare figlio di Dio. Queste parole di Gesù, come sempre, ma in maniera particolare in questo tempo, ci interpellano direttamente e profondamente.

             Ognuno di noi è stato indicato dal Signore Gesù, indicato con il dito, con predilezione, ed è stato designato da lui come discepolo ed è stato inviato come apostolo. Siamo, in Lui, inseparabilmente discepoli ed apostoli. «Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”.                                                 (Mons. Nunzio Galantino – Segretario C.E.I.)

 8 ottobre: 27^ domenica del tempo ordinario

“Quello che abbiamo visto e udito noi lo annunciamo” (1Gv 1,3)

La migliore motivazione per decidersi a comunicare il Vangelo è contemplarlo con amore, è sostare sulle sue pagine e leggerlo con il cuore. Se lo accostiamo in questo modo, la sua bellezza ci stupisce, torna ogni volta ad affascinarci. Perciò è urgente ricuperare uno spirito contemplativo, che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova. Non c’è niente di meglio da trasmettere agli altri. (Evangelii Gaudium 266)

Prendiamo a cuore in questa settimana il continente Africano

Signore,

concedici di avere uno Sguardo d’Amore

e di rispetto per le genti d’Africa.

Ti affidiamo questa terra di sofferenza

ma anche di grandi risorse, umane e non solo.

Che possiamo imparare da questi nostri fratelli

il dono dell’accoglienza e della semplicità.  Amen

24 settembre: 25^ domenica del tempo ordinario

Dio non si merita, si accoglie

             La parabola della vigna e degli operai chiamati al lavoro in varie ore della giornata, ci assicura che il mondo, il mondo nuovo che deve nascere, è vigna e passione di Dio; che io sono vigna e passione di Dio, il suo campo preferito, di cui ha cura uscendo per ben cinque volte, da un buio all'altro, a cercare operai.

              Il punto di svolta del racconto risiede nel momento della paga: comincia dagli ultimi della fila e dà a chi ha lavorato un'ora sola lo stesso salario concordato con quelli dell'alba. Finalmente un Dio che non è un «padrone», non è un contabile. Un Dio ragioniere non converte nessuno. È un Dio buono (ti dispiace che io sia buono?). È il Dio della bontà senza “perché”, che crea una vertigine nei normali pensieri, che trasgredisce le regole del mercato. Un Dio che sa ancora saziarci di sorprese. Dio non segue la logica della giustizia, ma lo fa per eccesso, per dare di più. Vuole garantire vite, salvare dalla fame, aggiungere futuro.

             Mi commuove questo Dio che accresce vita, con quel denaro immeritato, che giunge benedetto e benefico, a quattro quinti dei lavoratori. Gli operai che hanno lavorato fin dal mattino protestano, sono tristi, dicono «non è giusto». Non riescono a capire e si trovano lanciati in un'avventura sconosciuta: la bontà: «ti dispiace che io sia buono?». È vero: non è giusto. Ma la bontà va oltre la giustizia. La giustizia non basta per essere uomini. Tanto meno basta per essere Dio. Neanche l'amore è giusto, è altra cosa, è di più.

             Nel cuore di Dio cerco un “perché” al suo agire. E capisco che le sue bilance non sono quantitative, davanti a Lui non è il mio diritto o la mia giustizia che pesano, ma il mio bisogno. Allora non calcolo più i miei meriti, ma conto sulla sua bontà. Dio non si merita, si accoglie!      (padre Ermes Ronchi)

Bollettino parrocchiale


A.C.R. Azione Cattolica Ragazzi

a partire da sabato 8 ottobre

TUTTI I SABATI
POMERIGGIO
in Patronato
al Sacro Cuore
(Via Belluno, 27)

*  dalle ore 14.30 alle 15.30

*   dalle 15.30 giochi e animazione per tutti fino alle ore 17

Patronato Padri Canossiani

Patronato dei Padri Canossiani

per ragazzi/e dai 6 ai 13 anni

Tutti i Pomeriggi

dalle ore 14.00 alle 17.45

per giocare, cantare, fare tante attivita' in amicizia

Parrocchia del Sacro Cuore
Via Belluno, 27
Tel. 0439-89749